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Interno A5 Fuorinorma 2017

Le giornate FUORINORMA

Brochure Presentazione FuoriNorma 2017

Se da una parte il nostro corpo è sempre più smaterializzato tra un’infinità di relazioni virtuali, dall’altro lato la nostra fisicità sembra richiedere sempre più attenzione. Ma in che modo si può parlare di corpo oggi, e come si può legare questo termine ad un’altra parola divenuta centrale nei nostri tempi: l’identità?

Di questo e di altro vogliamo ragionare nelle giornate FuoriNorma, riprendendo un cammino iniziato lo scorso anno. Quello che ci interessa è come dare nuovi contorni a questi termini, fisicità e identità, e lo faremo mettendo in dialogo le tante realtà che da tempo intersecano il loro lavoro artistico con le aree sociali in cui proprio le forme esteriori e interiori dell’individuo subiscono limitazioni per motivi fisiologici, mentali, ambientali. FuoriNorma vuole essere quindi, innanzitutto, un importante momento in cui gruppi, associazioni e centri che sul territorio bresciano si occupano di intervenire con i mezzi della creazione nelle zone più fragili della società possano raccontarsi. Il collettivo Extraordinario, che riunisce queste esperienze, nato proprio dopo la scorsa edizione di FuoriNorma, fornirà quindi la possibilità di compiere una riflessione comune ma anche di presentarsi alla città con brevi azioni che mostrino le attività e i progetti in atto nei vari ambiti. Ci sembra poi necessario aprire un confronto con analoghe esperienze italiane, cercando di capire cosa accade in altre città sia da un punto di vista creativo e di confronto con le aree del disagio, sia riguardo ai rapporti con le istituzioni locali.

Ma nel momento in cui ci riuniremo tutti in platea, vogliamo rovesciare il concetto di limite, oppure estenderlo il più possibile, assistendo all’esibizione di una compagnia di straordinari acrobati provenienti dalla Francia. Allo stesso modo vogliamo indagare su quelle forme d’arte che negli ultimi decenni hanno delineato nuovi confini del corpo e  nuove possibilità espressive tenendo conto proprio della menomazione, della deformità o della limitazione identitaria, cercando così di uscire dalla sfera del bello ideale per far entrare nella riflessione estetica il segno più definito e scomodo della realtà. Così come, nella serata finale, andremo a sfogliare insieme quelle pagine della letteratura di tutti i tempi in cui anomalie, alterazioni e bizzarrie si svelano come frammenti di mondi meravigliosi e come segni di utopie fantastiche.